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Il pregiudizio razziale

"Il pregiudizio razziale troverà sempre un fertile terreno in quella piccola e debole cosa che è il cervello umano" (James Baldwin)

Riflettere. Un semplice verbo che ha però significato e valore immensi, tanto che avrebbe potuto salvare il mondo da fenomeni cruciali, quali quelli determinati dal razzismo e dalla discriminazione.
Basta un po' di razionalità per rendersi conto di quanto quest'ideologia sia realmente insensata e di come rovini i rapporti tra noi simili. Ma non è questione di una semplice relazione: si parla di morte, di dolore.
Il razzismo non è altro che uno stratagemma dei potenti per ottenere consenso e soprattutto avere un pretesto per distruggere i deboli. Perché di razza ce n'è una sola: l'umanità.
Ma, forse, arrivando a radicalizzare la questione,il peggiore dei mali risulta essere l'ignoranza.
L'ideologia delle razze, come ogni altra, è in realtà frutto di essa. Come può definirsi un uomo che ha un pregiudizio su un altro se non ignorante? E da un semplice pensiero si arriva all'odio più puro, disposto anche a sterminare pur di
vedere i nemici in ginocchio.
"È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio".

Noi uomini siamo tutti uguali. Non esiste un diverso, incondizionatamente dal colore della pelle o dalla cultura.
Dovremmo amare, all'insegna della fraternità e della considerazione: solo così possiamo considerarci uomini.


Laura Bauleo, I A a.s. 2013/14