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Deputati da schiaffi!

Davvero una settimana di fuoco quella che si è appena conclusa per il nostro Parlamento! Gli eventi verificati a Montecitorio infatti sono stati così incivili da lasciare tutti senza parole. Di cosa sto parlando? Ovviamente del caos nato nella Camera dei Deputati giovedì 30 gennaio 2014, quando la Presidente Laura Boldrini voleva convertire in legge il decreto dell’ IMU. Questodecreto legge però non conteneva soltanto norme sull’IMU, ma anche larivalutazione sulle quote della Banca D’ Italia. Le due cose sono collegate perché dalla rivalutazione sulle quote vengono parte dei fondi che permettono di abolire l’IMU. Il compito dei nostri parlamentari era quello di votare, ma si sono lasciati sopraffare da una sorta di ‘effetto domino‘,che li ha catapultati tutti in un’arena di insulti e (ahimè) violenze fisiche. Ciò che ha lasciato l’intera nazione esterrefatta non sono stati i turpiloqui pronunciati dai parlamentari - ne abbiamo sentite veramente di tutti i colori! - bensì gli schiaffi; uno su tutti quello che il deputato Stefano Dambruoso ha tirato a Loredana Lupo.

Molti di noi potrebbero immaginare la stessa scena in una location diversa: in un'aula di asilo, quando la maestra perde il controllo della situazione e un bambino tira le trecce a una bambina. Ma è a questo che siamo arrivati? E’ da queste persone che ci facciamo rappresentare? Probabilmente nel trambusto generale è stato il gesto di tirare uno schiaffo, in un luogo così importante per l’Italia che ha fatto riflettere. In realtà stiamo andando allo sbaraglio non solo come nazione, ma anche come persone! Un uomo per farsi valere deve alzare le mani su una donna? Spesso si sente parlaredi violenze che accadono fra le mura domestiche, ma qui è avvenuto davanti a tutta l’Italia, durante una seduta del Parlamento! Cosa dovremo ricordare fradieci anni di questo avvenimento? Che un uomo può picchiare una donna, o un altro uomo e discolparsi dicendo “Alla violenza rispondo con altra violenza” come ha fatto Dambrouso? Certo, si è anche parlato di scuse, però a volte non bastano! Un gesto del genere non sarebbe mai dovuto succedere, perché i nostri parlamentari devono essere un modello, un esempio, soprattutto per i giovani, e questo spiacevole episodio non porta nessun insegnamento. Tuttavia ciò che è fatto è fatto, e anche se parte dei nostri deputati non ispira fiducia, ostima, basta utilizzare un minimo di raziocinio per rendersi conto che la violenza non è la risposta a nessun problema, e che porta a delle situazionidavvero spiacevoli. E’ soltanto grazie al confronto infatti che si cresce e simigliora, e anche se questo confronto non viene cercato da chi dovrebbe, ognunodi noi può trovarlo perché fortunatamente la nostra società non si è ancora trasformata del tutto in una scuola dell'infanzia.

Teresa Carolei, VB a.s. 2013/14