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Addio al guerriero dell'anti-Apartheid

Si spegne a Johannesburg, all’età di 95 anni, circondato dai suoi cari, Nelson Mandela, conosciuto anche come Madiba. Mandela, uomo simbolo della lotta contro l’apartheid, garanzia di libertà e giustizia per tutti gli uomini di colore, pur avendo trascorso quasi un terzo della sua vita in prigione per la sua lotta contro la discriminazione razziale, tornato in libertà non ha mai pronunciato la parola vendetta. “ I veri leader devono essere in grado di sacrificare tutto per il bene della loro gente”, diceva Mandela e la frase ha campeggiato su molti cartelloni posti davanti alla sua abitazione nei giorni che hanno preceduto le esequie. Ai funerali, celebratisi il 15 dicembre scorso, hanno preso parte più di 80 leader della scena politica internazionale; tra questi Barack Obama.

La sua lotta è stata la nostra lotta. Il suo trionfo, il nostro trionfo. Ci ha mostrato il potere dell’azione, di prendere rischi per i propri ideali. Ha disciplinato la sua rabbia e incanalato il suo desiderio di combattere in un’organizzazione e in strategie per agire, in modo che uomini e donne potessero battersi per la loro dignità. In più,ha accettato le conseguenze delle sue azioni, sapendo che la battaglia contro il potere e l’ingiustizia ha un prezzo. Non vedremo mai più qualcuno come Nelson Mandela: ha detto nel suo intervento il presidente degli Stati Uniti, mentre nello stadio di Johannesburg si tributava, con canti e balli, l'ultimo saluto al grande guerriero.

Elisa Abastante, I A a.s. 2013/14