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Un canto di Natale

Ho cercato, in questo piccolo libro di spiriti, di evocare il fantasma di un’Idea che non metta i miei lettori di cattivo umore verso se stessi, o gli altri, o nei confronti del periodo festivo, o contro di me. Che possa infestare piacevolmente le loro case senza che alcuno desideri scacciarlo.’

È con questa premessa che Charles Dickens apre il racconto natalizio più letto, parodiato e amato di tutti i tempi. Non c’è alcun bisogno che faccia un breve riepilogo della trama: chi non conosce Scrooge e la storia di come, da vecchio avaro e crudele, divenne un’amabile e generoso signore grazie alla visita di tre spiriti la notte di Natale? Abbiamo visto i pochi, apparentemente semplici, personaggi di questa storia in tutte le salse possibili – perfino con zio Paperone nel ruolo di Scrooge, che io trovo addir poco sublime – ed è proprio per questo che vi invito alla (ri)lettura di questo classico: perché possiate godere della genialità della storia e della sottile ironia di Dickens, al di là dei fronzoli e delle maschere con cui le varie riduzioni e adattamenti l’hanno sempre rivestita. Lasciate che lo spirito del Natale Passato vi guidi attraverso dolci rimembranze, che quello del Natale Presente vi faccia riflettere sul vero significato del Natale – festa che sembra essersi ormai ridotta solo a sinonimo di consumismo - e sperate che il vostro spirito del Natale Futuro sia meno tetro di quello di Scrooge – ma dipende da voi!! ‘Un Canto di Natale ’ è, insomma, non solo una straordinaria storia che ci insegna – o almeno dovrebbe – ad essere persone migliori, ma soprattutto una vera e propria guida su come vivere il Natale. In conclusione vi auguro buone – e soprattutto rilassanti! – feste e, per dirla alla Charles Dickens, ‘che Dio ci benedica tutti!’

Invitoalla lettura

Trasportate da vento gelido che tira in questi giorni e dal profumo di caldarroste, sono finalmente arrivate le tanto sospirate vacanze natalizie – Alleluia! E, oltre ad una meritata pausa dallo ‘studio matto e disperatissimo’, le vacanze significano anche più tempo libero … e come impiegare questo tempo se non con una buona lettura? Qui di sotto vi riporto quindi la top ten dei libri che io amo leggere a Natale e che spero piacciano anche a voi:

5)La pianista bambina.(di Greg Dowson) È la storia vera di due sorelle ebree, due bambine prodigio, che strappate in tenera età alla loro famiglia sono costrette a proseguire il loro cammino esistenziale contando unicamente sulle loro forze, in un mondo in cui anche tenere il proprio nome è pericoloso. Questo non è solo un libro ‘per ricordare’: è un libro che parla di speranza.

4) Fahrenheit 451.(di Ray Bradbury) Bradbury scrive di una possibile società futura in cui leggere è proibito, in cui i pompieri appiccano gli incendi anziché spegnerli, in cui la morte e tutto ciò che provoca dolore passano semplicemente inosservati, in cui schermi giganti fungono da famiglia. Mi terrorizza pensare che Fahrenheit 451 sia stato scritto nel lontano 1953, che il futuro di cui parla Bradbury assomigli tanto al nostro presente e che quindi la descrizione che fa nel suo libro della nostra società non sia poi tanto diversa dal vero.

3)Ivanhoe (di Walter Scott) Questo libro lo consiglio a tutti coloro che amano Robin Hood. Non perché questi compaia nel libro (ma, in effetti, compare!=) ma perché anche Ivanhoe è ambientato in una lontana Inghilterra fatta di giostre e di damigelle da salvare, di oppressi ed oppressori, di uomini che lottano per ciò che sentono giusto a prescindere da ciò che conviene loro. Il tutto, in più, è condito da una buona dose di eroico romanticismo. Se siete principi azzurri che cercano versi da declamare alla loro bella, non potete non leggerlo.

2)Jane Eyre ( di Charlotte Bronte) Jane Eyre è orfana, non amata dalla zia che è stata costretta ad adottarla ed esposta alle angherie dei cugini. Ma la sua vita cambia quando la zia, accusandola di essere una bambina cattiva e ipocrita, la chiude nel collegio di Lowood. Finito il suo corso di studi si trasferisce come istitutrice a casa del misterioso Mr. Rochester … ed è qui che inizia la sua storia. Tra le ombre di Trofield Hall e gli echi di strane risate che aleggiano per l’antico maniero , sboccia l’amore tra Jane e Rochester – un amore che va ben oltre cose futili come l’apparenza, la differenza di ceto e la bigamia - che porterà la ragazza a dover scegliere tra cosa è giusto è cosa è facile …

1)Il signore degli anelli (di J. R. R. Tolkien ) Questo libro sembra scritto apposta per essere letto davanti al camino la sera di Natale. È la storia del giovane hobbit Frodo che non è mai uscito dall’allegro e sicuro mondo della Contea. Suo malgrado, deve assumersi l’arduo compito di dover distruggere l’anello del Potere che minaccia ancora una volta di sconvolgere l’equilibrio della Terra di Mezzo. Ad accompagnarlo nella difficile impresa saranno alcuni devoti compagni tra hobbit e altre creature fantastiche che insieme formano la Compagnia dell’Anello. E ora ditemi: cosa c’è di meglio che perdersi nella magia della Terra di Mezzo, tra gli hobbit della contea e gli elfi di Granburrone per festeggiare la nascita di Nostro Signore?

Raffaella Sero, V C