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RENALIART MIUR 00

2a BIENNALE NAZIONALE DEI LICEI ARTISTICI
Mostra - Concorso 2018
Dal 28 aprile al 4 giugno presso lo Spazio WEGIL
e dal 7 maggio al 4 giugno presso il Palazzo dell'Istruzione (MIUR)

 

COMUNICATO STAMPA

Il Liceo Artistico di Rossano ha partecipato al concorso indetto dalla rete nazionale dei Licei Artistici Italiani con il titolo “il viaggio” .

A questa importante manifestazione, che promuove la seconda edizione della “biennale dei Licei Artistici italiani”, è stata selezionata l’opera dell’alunna Immacolata Leone, frequentante la classe seconda del Liceo Artistico, dal titolo “prima di uscire”.

La tela è esposta all’interno della biennale romana nello spazio Wegil dal 28 aprile al 4 giugno 2018 .

La Dirigente Scolastica prof.ssa Adriana Grispo esprime grande soddisfazione per l’importante traguardo raggiunto da Immacolata diretta nella progettazione dal prof. Colella Luigi , nella realizzazione dalla prof.ssa Eleonora Giannetti e dal prof. Pasquale Costantino referente del concorso, e sarà presente a Roma il sette maggio per la premiazione delle opere.

Un altro importante traguardo è stato raggiunto dal Liceo Artistico di Rossano che riesce a portare i propri alunni alle manifestazioni artistiche di caratura internazionale come la biennale di Venezia e la biennale di Roma. Tali eventi oltre che rappresentare delle importanti vetrine per il Liceo Artistico di Corigliano Rossano, formano un’importante componente curriculare dei ragazzi.

L’opera pittorica astratta, non didascalica ma concettuale, raffigurante il primo viaggio che ogni essere umano è tenuto a compiere, il viaggio della nascita, il viaggio che porta alla vita. Attraverso un gioco di materiale sartoriale i nove mesi della gravidanza sono stati rappresentati simbolicamente accostandoli singolarmente alle caratteristiche materiche e singolari del tessuto stesso. L’opera parte da un primo quadrato di tulle rigido posizionato in alto a sinistra e accostato ad un vertice della tela stessa, seguitone da altri 7 rispettivamente 6 cm più grandi del precedente. Il tulle per le sue caratteristiche di trasparenza e rigidezza ha il compito di simboleggiare il primo mese. A riprendere la caratteristica della rigidezza vi sono il taffetà e la microfibra poliestere che rispettivamente indicano il secondo e il terzo mese. Dal quarto mese la creatura non è più considerata feto e inizia ad assumere il nome di bambino, quindi una stoffa più materica e grossolana ma al tempo stesso soffice e delicata: la spugna. Al quinto mese è stato adattato il cotone, ordito da filamenti definiti e non molto marcati; peso e sesso vengono stabiliti. Organza come sesta scelta, svolazzante, leggera e decisamente raffinata: gli organi molli si stanno formando. Al lino è affidato il settimo mese che per i filamenti evidenti figura le ossa e i particolari del corpicino chevolgono al termine la loro formazione. Per l’ottavo mese una crepella di lana è sembrata perfetta poiché usata per la produzione di cappotti e quindi indumenti destinati a un “ uso esterno” allude alla formazione della pelle. Il tessuto è stato posizionato attraverso la sovrapposizione di una fascia orizzontale ed una verticale di stoffa, sempre sotto forma di quadrato, indicando il bambino che inizia a posizionarsi per la venuta al mondo. A differenza degli altri mesi rappresentati da quadrati, il nono è un rettangolo aureo ricoperto di juta, scelta per l’ordito lineare e scandito che caratterizza il tessuto in sé (la formazione del bambino è giunta al termine). Questa non è posizionata in modo lineare. Inizialmente, sulla sinistra, vi è una sovrapposizione di tessuto che sta a rappresentare gli otto mesi che si sono succeduti precedentemente, in seguito non presenta alcuna caratteristica e la linearità paragonata alla tensione con cui è posizionata sottintende la tensione e le preoccupazioni per il parto a venire. Per ultimo un alternarsi di pieghe a doppio bacio irregolari e confuse accennano il travaglio. Sui nove mesi è stata cucita una spirale aurea ad intendere la perfezione della vita e la sua costruzione, evidenziata dal filo di imbastitura dello stesso colore le cure che questa necessita in tutto il suo corso. Nel suo arco raccoglie i mesi dal quarto al nono; i primi tre sono stati esclusi poiché in codesti si può optare per l’aborto. Opera bianca per la purezza, l’innocenza, la perfezione mistica e la sacralità della venuta al mondo. Il nero (presente nella spirale) tende invece a “sporcare” i colori, neutralizzando la loro carica cromatica di brillantezza; se accostato li fa emergere. Pertanto alla vita va preservato valore. Se ne riceve solo una, va esaltata al meglio, vissuta momento per momento, attimo per attimo, apprezzando e dando valore stupendosi per ogni singola emozione.

 

liceo artistico rossano prima di uscire 1 min